la cassetta degli attrezzi

Leggi, regolamenti, normative, documenti sulla scuola

Guida per il Presidente del Consiglio di istituto

Pubblicato da comitatoscuolabertacchi su 26 ottobre 2009

(A cura di Cinzia Olivieri: edscuola.it)

Il presidente del Consiglio di circolo o di istituto è chiamato a svolgere una importante funzione di impulso e coordinamento, ma per esercitare efficacemente il proprio compito occorre conoscere le opportunità e prerogative riconosciute dalla legge
Questa guida propone una sintesi delle norme di maggiore interesse ed offre alcuni piccoli suggerimenti

Norme principali
Le norme che un presidente deve conoscere sono:
Il D.L.vo 297/94
Il Decreto Interministeriale 28 maggio 1975
La C.M. 105/75 (regolamento tipo)
L’Art. 21 L 59/97
Il D.P.R. 275/99 (regolamento dell’autonomia)
Il Decreto Interministeriale 44/01
L’O.M. 215/91 elezione OO.CC. di istituto

Elezioni
È bene conoscere alcune scadenze temporali che vanno rispettate nello svolgimento delle elezioni previste dall’OM 215/91:
Dalle ore 9 del 20° giorno e non oltre le ore 12 del 15° giorno antecedente le votazioni le liste debbono essere presentate personalmente da uno dei firmatari alla segreteria della commissione elettorale
Subito dopo le ore 12,00 dello stesso giorno di scadenza per la presentazione delle liste dei candidati, la commissione elettorale cura l’affissione all’albo delle liste dei candidati
Dal 18° al 2° giorno antecedente le votazioni possono tenersi le riunioni per la presentazione dei candidati e dei programmi, sono messi a disposizione gli appositi spazi per l’affissione dei programmi ed è consentita la distribuzione, nei locali della scuola, di scritti relativi ai programmi
Entro il 10° giorno antecedente le votazioni sono presentate dagli interessati al Dirigente Scolastico le richieste per le riunioni

Regolamenti
L’attività ed il funzionamento degli Organi Collegiali, per tutto quanto non previsto dalle norme, è disciplinato dai regolamenti interni delle istituzioni scolastiche
L’Art. 40 del D.L.vo 297/04 prevede che in mancanza dei regolamenti d’istituto, gli Organi Collegiali operano sulla base di regolamenti tipo predisposti dal Ministero (C.M. 105/75)
È importante pertanto che essi siano completi e rispondenti alle esigenze e di questo può e deve farsi carico il presidente
Torna all’indice

Gratuità
(Art. 41 D.L.vo 297/94)
La partecipazione agli organi collegiali è gratuita
Nomina
(Art. 34 D.L.vo 297/94; Art. 47 OM 215/91)
Il consiglio di circolo o di istituto è nominato con decreto dell’ufficio scolastico regionale, salvo delega permanente al Dirigente Scolastico

Incompatibilità e condizioni di ineleggibilità
(Art. 16 O.M. 215/91).
Gli elettori che facciano parte di più componenti (es. docente genitore di un alunno) esercitano l’elettorato attivo e passivo per tutte le componenti a cui partecipano ma sono eletti in rappresentanza di più componenti nello stesso organo collegiale, devono optare per una delle rappresentanze. Tuttavia il candidato eletto in più consigli di circolo e di istituto anche se per la stessa componente non deve presentare opzione e fa parte di entrambi i consigli
In sede di emanazione del decreto di nomina, i Dirigenti Scolastici e gli Uffici Scolastici, qualora rilevino, di ufficio o su segnalazione, la sussistenza di tali incompatibilità, invitano l’interessato ad optare per una delle due rappresentanze

Incompatibilità dei docenti
(Art. 16 O.M. 215/91)

Il docente con incarico di presidenza sostituisce il preside anche negli organi collegiali; egli non può esercitare, pertanto, l’elettorato attivo e passivo nelle elezioni dei rappresentanti dei docenti negli organi collegiali. Il docente eletto nel consiglio di istituto decade dalla carica qualora sia successivamente nominato preside incaricato

Decadenza
(Art. 38 D.L.vo 297/94; Art. 51 O.M. 215/91)
Decadono dalle cariche elettive i membri dei consigli di circolo o di istituto che per qualsiasi motivo cessano di appartenere alle componenti scolastiche
I genitori degli alunni decadono dalle cariche elettive il 31 agosto successivo al conseguimento del titolo finale di studio ovvero dalla data di perdita della qualità di studente dei propri figli. Essi possono restare in carica soltanto nell’eventualità di iscrizione per il successivo anno scolastico di un altro figlio nella stessa scuola
I membri eletti e quelli designati  che  non intervengono, senza giustificati motivi, a tre sedute consecutive dell’organo di cui fanno parte, decadono dalla carica e vengono surrogati

Adunanze degli organi collegiali e validità delle deliberazioni
(Artt. 37 e 39 D.L.vo 297/94)
Le adunanze degli organi collegiali della scuola si svolgono in orario compatibile con gli impegni di lavoro dei componenti
L’organo collegiale è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza
Per la validità delle adunanze degli organi collegali è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, prevale il voto del presidente
La votazione è segreta solo quando relativa a persone

Convocazione e seduta
(C.M. 105/75)
La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con preavviso  di massima non inferiore ai 5 giorni
Deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso che è comunque sufficiente per la regolare convocazione
La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta
Di ogni seduta viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro a pagine numerate

Il Consiglio di Circolo o di Istituto

(Artt. 8,10, 37, 42 D.L.vo 297/94 ; Artt. 1-3 D.I. 28 maggio 1975; Artt. 9-11 C.M. 105/75; Artt. 48-53 O.M. 215/91)

È  composto:
- Nelle scuole fino a 500 alunni: 14 componenti (Dirigente Scolastico + 6 docenti + 6 genitori/ ovvero 3 genitori + 3 studenti + 1 ATA)
- Nelle scuole con oltre 500 alunni: 19 componenti (Dirigente Scolastico + 8 docenti + 2 ATA + 8 genitori/ovvero 4 genitori + 4 studenti)
Possono partecipare gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico, psico-pedagogici e di orientamento

Convocazione del Consiglio di Circolo o di Istituto

È convocato dal presidente del consiglio di circolo o di istituto
La prima convocazione del consiglio di circolo o di istituto, entro 20 giorni dalla proclamazione degli eletti, è disposta dal Dirigente scolastico
Il presidente del consiglio è tenuto a disporre la convocazione del consiglio su richiesta del presidente della giunta esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del consiglio stesso

Presidenza del Consiglio di Circolo o di Istituto

È presieduto da uno dei membri, eletto  tra i rappresentanti dei genitori degli alunni
Nella prima seduta di insediamento lo presiede il Dirigente Scolastico
Può essere eletto anche un vice presidente che ne fa le veci in caso di assenza del presidente

Compiti del Presidente
Convoca e presiede il consiglio. La norma non ci dice chiaramente che predispone l’ordine del giorno, ma è da ritenersi implicito nella convocazione. Egli dovrà rispettare gli argomenti discussi della Giunta Esecutiva che prepara i lavori del Consiglio di circolo e di istituto con facoltà di inserire anche altri punti che ritenga opportuni o gli vengano richiesti nei limiti della competenza del consiglio
Affida le funzioni di segretario del consiglio ad un membro del consiglio stesso
Autentica, con la propria firma, i verbali delle adunanze redatti dal segretario del consiglio
Il suo voto vale doppio in caso di parità nelle votazioni
Per il mantenimento dell’ordine esercita gli stessi poteri conferiti dalla legge a chi presiede le riunioni del consiglio comunale e qualora il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato svolgimento dei lavori o la libertà di discussione e di deliberazione,  dispone la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica
In caso di assenza ne fa le veci il vicepresidente o, se manca il vicepresidente, il consigliere più anziano

Il Presidente del Consiglio di Circolo o di Istituto

Il Presidente viene eletto a maggioranza assoluta dei suoi componenti, tra i rappresentanti dei genitori degli alunni
Se non è presente la rappresentanza dei genitori, il consiglio è presieduto dal consigliere più anziano di età
Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica
A parità di voti è eletto il più anziano di età
L’elezione ha luogo a scrutinio segreto
Sono candidati tutti i genitori membri del consiglio

Durata del Consiglio di Circolo o di Istituto

Il Consiglio di Circolo o di Istituto resta in carica tre anni
Solo la componente studentesca si rinnova annualmente (artt. 21 e ss. O.M. 215/91)

Competenze e Funzioni del Consiglio di Circolo o di Istituto

(Art. 10 D.L.vo 297/94; Art. 1 Decreto Interministeriale 28 maggio 1975; D.P.R. 275/99; Decreto Interministeriale 44/01)
Fatte salve le competenze degli altri organi collegiali ha potere deliberante, su proposta della giunta, per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, in particolare in merito a:
bilancio preventivo, eventuali variazioni, conto consuntivo, impiego dei mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico
inventari e vendita degli oggetti mobili divenuti inservibili
misura del fondo di anticipazione al DSGA per le spese minute
designazione dell’azienda o dell’istituto di credito
adozione del regolamento interno e del patto educativo di corresponsabilità
acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici e acquisto dei materiali di consumo
Adozione del Piano dell’Offerta Formativa

Competenze e Funzioni del Consiglio di Circolo o di Istituto

adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali
criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione
promozione di contatti con altre scuole o istituti
Partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo
elaborazione e adozione degli indirizzi generali e determinazione delle forme di autofinanziamento
criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe;
parere sull’andamento generale, didattico ed amministrativo;
criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi
uso delle attrezzature e degli edifici scolastici
Le delibere del consiglio di circolo o d’istituto sono normalmente immediatamente esecutive

La Giunta Esecutiva
(Artt. 8-10 D.L.vo 297/94; Art. 3 Decreto Interministeriale 28 maggio 1975)
È eletta all’interno del Consiglio di Circolo o d‘Istituto
È composta di diritto:
dal Dirigente Scolastico, che la presiede
dal DSGA, che svolge anche le funzioni di segretario della giunta stessa
Sono invece eletti dal consiglio
un docente, un ATA e due genitori ovvero 1 genitore ed 1 studente nella scuola secondaria di secondo grado
Predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo nonché le eventuali variazioni
Non ha potere deliberante, prepara i lavori del consiglio di circolo o di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l’esecuzione delle relative delibere

Il Piano dell’Offerta Formativa

Il DPR 275/99, il regolamento dell’autonomia, ha introdotto il POF, il Piano dell’offerta formativa  che ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti
Il POF rappresenta la carta di identità della scuola ed è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti. Il Piano è adottato dal consiglio di circolo o di istituto
Il POF è reso pubblico e consegnato agli  alunni e alle famiglie all’atto dell’iscrizione

La gestione contabile

Il Decreto Interministeriale 44/01 detta le istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche
Il programma annuale costituisce il documento contabile più importante, sulla cui base si svolge l’attività finanziaria delle istituzioni scolastiche, che deve essere coerente con le previsioni del POF
È  predisposto dal Dirigente Scolastico  e proposto dalla Giunta esecutiva con apposita relazione e con il parere di regolarità contabile del Collegio dei revisori al Consiglio d’istituto o di circolo per l’approvazione
Nel programma sono indicate tutte le entrate nonché gli stanziamenti di spesa raggruppati in aggregati secondo la provenienza e la destinazione ed elencati nella CM 173/01. Prevalentemente i “capitoli” di spesa sono vincolati a destinazioni specifiche. Non è vincolato quella parte del fondo di istituto costituito dai “contributi volontari” dei genitori. Normalmente una parte di questi importi va a coprire le spese per l’assicurazione per il resto è importante che il Consiglio vincoli queste somme destinandole a specifiche finalità
Il DI 44/01 da altre istruzioni in materia di gestione in particolare per quanto attiene la capacità negoziale e le varie figure contrattuali in merito alle quali è previsto l’intervento del Consiglio di circolo o di Istituto

Programma annuale  e scadenze contabili
Il Programma ha una durata annuale in quanto l’esercizio finanziario della scuola coincide con l’anno solare (e quindi non con l’anno scolastico) cioè dal 1° gennaio al 31 dicembre
Entro il 15 dicembre il Consiglio approva il Programma, prima proposto alla Giunta, anche senza il parere di regolarità contabile dei Revisori dei Conti (che deve essere espresso almeno 5 giorni prima della delibera del Consiglio). Tale termine è ordinatorio, cioè non vincolante
Il 15 febbraio costituisce il termine perentorio per l’approvazione del Programma. Decorso inutilmente tale termine il Dirigente Scolastico deve informare l’Ufficio Scolastico Regionale che provvede a nominare un commissario ad acta per tale adempimento
Entro il 15 marzo il conto consuntivo è predisposto e sottoposto al Collegio dei revisori dei conti
Entro il 30 aprile esso, corredato della relazione del collegio dei revisori dei conti, è sottoposto all’approvazione del Consiglio di istituto
Se il Consiglio di istituto non delibera sul conto consuntivo entro 45 giorni dalla sua presentazione, il dirigente ne dà comunicazione al Collegio dei revisori dei conti e al dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, che nomina un commissario ad acta per il relativo adempimento
Entro il 30 giugno il Consiglio di Circolo o di Istituto verifica le disponibilità economiche e lo stato d’attuazione del Programma Annuale al fine di apportare le necessarie modifiche
Torna all’indice
Pubblicità delle sedute del Consiglio di Circolo o di Istituto

(Art. 42 D.L.vo 297/94)
Alle sedute del consiglio di circolo e di istituto possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel consiglio e i membri dei consigli circoscrizionali  secondo le modalità stabilite dal regolamento di istituto che prevede anche le altre norme atte ad assicurare la tempestiva informazione e l’ordinato svolgimento delle riunioni, nonché  le modalità con cui invitare rappresentanti del consiglio scolastico distrettuale, della provincia, del comune o dei comuni interessati, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori quando si tratta di approfondire l’esame di problematiche del territorio che li interessino
Alle sedute non è ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti concernenti persone

Pubblicità degli atti del Consiglio di Circolo o di Istituto

(Art. 43 D.L.vo 297/94, Art. 13 CM 105/75)
Copia integrale – sottoscritta e autenticata dal segretario del consiglio – del testo delle deliberazioni adottate dal consiglio stesso è pubblicata in apposito albo della scuola
L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni
I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’Ufficio di segreteria del circolo od istituto e – per lo stesso periodo – sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta
La copia della deliberazione da affiggere all’albo è consegnata al Dirigente Scolastico dal segretario del consiglio; il Dirigente Scolastico  ne dispone l’affissione immediata e attestando in calce ad essa la data iniziale di affissione
Non sono soggetti a pubblicazione all’albo gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato
Si osservano inoltre le disposizioni in materia di accesso ai documenti amministrativi, di cui alla legge 7 agosto 1990 n. 241

Permanenza in carica del Consiglio di Circolo o di Istituto

L’art. 50 dell’OM 215/91 prevede che il consiglio di circolo o di istituto scaduto per compimento del triennio resta in carica sino all’insediamento del nuovo organo; i membri decaduti per perdita dei requisiti di eleggibilità, sono nel frattempo surrogati

Può funzionare fino all’insediamento dei nuovi eletti, anche se privo di alcuni membri cessati per perdita dei requisiti, purché quelli in carica non siano inferiori a tre

Surroga dei Consiglieri
(Art. 35 del D.L.vo 297/94 e art. 53 dell’O.M. 215/91)
I membri dei consigli di circolo o di istituto, cessati dalla carica per qualsiasi causa (dimissioni, decadenza, perdita dei requisiti), devono essere sostituiti con il procedimento della surrogazione
In caso di impossibilità di procedere alla surrogazione per esaurimento delle rispettive liste non si può ricorrere ad altre liste, ma i posti vacanti devono essere ricoperti mediante elezioni suppletive
Per la sostituzione dei membri elettivi degli organi collegiali a durata pluriennale, venuti a cessare per qualsiasi causa, o che abbiano perso i requisiti di eleggibilità, si procede alla nomina di coloro che, in possesso dei detti requisiti, risultino i primi fra i non eletti delle rispettive liste
I membri subentrati cessano anch’essi dalla carica allo scadere del periodo di durata dell’organo
Pur essendo valida la costituzione del consiglio anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza, si dà luogo a elezioni suppletive, indette, di norma, all’inizio dell’anno scolastico successivo all’esaurimento delle liste, contestualmente alle elezioni annuali qualora manchi la rappresentanza della componente genitori, nell’ambito della quale deve essere eletto il presidente del consiglio di circolo o istituto

Suggerimenti
È importante che il presidente possa collegarsi con i rappresentanti per acquisire informazioni ma anche per favorire la partecipazione
La prima assemblea con i genitori viene indetta in occasione della elezione dei rappresentanti nei consigli di classe, interclasse ed intersezione la cui data viene stabilita dal Consiglio di circolo o di Istituto (OM 215/91)
Pertanto è opportuno che i regolamenti prevedano, subito dopo le elezioni dei rappresentanti, l’indizione di un’assemblea di istituto per la costituzione del comitato genitori
Bisogna quindi conoscere le norme che disciplinano le assemblee e la costituzione del comitato genitori
Torna all’indice

Le Assemblee dei genitori
L’art. 12 del D.L.vo 297/94 riconosce il diritto di assemblea agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ed ai genitori degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado
Secondo l’art. 15 le assemblee dei genitori possono essere di sezione, di classe o di istituto
Se si svolgono nei locali del circolo o istituto, la data e l’orario di svolgimento di ciascuna di esse debbono essere concordate con il Dirigente Scolastico
L’assemblea di istituto è convocata su richiesta del presidente dell’assemblea, ove sia stato eletto, o della maggioranza del comitato dei genitori, oppure di cento genitori negli istituti con popolazione scolastica fino a 500, duecento negli istituti con popolazione scolastica fino a 1000, trecento negli altri
Il Dirigente Scolastico sentita la giunta esecutiva, autorizza la convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione di avviso all’albo, rendendo noto anche l’ordine del giorno
L’assemblea si svolge fuori dell’orario delle lezioni e deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al consiglio di circolo o di istituto
In relazione al numero dei partecipanti e alla disponibilità dei locali, l’assemblea di istituto può articolarsi in assemblee di classi parallele
All’assemblea di sezione, di classe o di istituto possono partecipare con diritto di parola il Dirigente Scolastico e i docenti rispettivamente della sezione, della classe o dell’istituto
È importante che i regolamenti di istituto disciplinino questo importante momento di partecipazione ricordando però che il funzionamento viene invece deliberato dall’assemblea stessa

Il Comitato genitori
L’art. 15 comma 2 del D.L.vo 297/94 afferma che I rappresentanti dei genitori nei consigli di intersezione, di interclasse o di classe possono esprimere un comitato dei genitori del circolo o dell’istituto
Il Comitato Genitori quindi
“può” essere costituito, cioè non è un organo “necessario” ed obbligatorio ma dipende dalla volontà
dei rappresentanti dei genitori nei consigli di intersezione, di interclasse o di classe
Poiché la sua costituzione è prevista all’interno dell’art. 15 che disciplina le assemblee dei genitori si ritiene che esso vada costituito in questa sede e non alla sola presenza dei rappresentanti
Essendo, così come le assemblee, un importante strumento di partecipazione e di collegamento tra i rappresentanti è importante che i regolamenti di istituto prevedano che ogni anno, successivamente alla elezione dei rappresentanti il Dirigente Scolastico indica l’assemblea dei genitori per la sua costituzione

Il Consiglio di Circolo o di Istituto

About these ads

Al momento l'inserimento di commenti non è consentito.

 
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: