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Il POF: soggetti e tempi di attuazione

Posted by comitatoscuolabertacchi su 24 ottobre 2009

IL P.O.F. :

Soggetti e Tempi di attuazione
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) vede in primo piano il ruolo delle
famiglie. Riepiloghiamo di seguito le fasi che portano all’adozione e quindi
all’attuazione del Pof, in modo che ciascun genitore possa inserirsi
efficacemente in questo processo e sappia come porre adeguatamente quella
“domanda formativa”, che è presupposto irrinunciabile dell’offerta formativa
delle scuole. Di seguito una sintesi della normativa in materia.
1. Ricognizione dei bisogni del territorio e della domanda formativa
rappresentata dalle famiglie
2. Atto d’indirizzo con il quale il Consiglio di Circolo/Istituto individua gli
elementi portanti del POF
3. Elaborazione da parte del Collegio dei Docenti
4. Adozione del POF da parte del Consiglio di Circolo/Istituto. Se risulta non
conforme all’atto d’indirizzo, può essere rinviato al Collegio dei Docenti
per una ulteriore elaborazione
5. Consegna alle famiglie all’atto dell’iscrizione (gennaio)
6. Attuazione del POF (settembre-giugno)
7. Verifica, da parte del Consiglio di Circolo/Istituto, delle disponibilità
finanziarie dell’istituto nonché dello stato di attuazione del programma, a
seguito della relazione predisposta dal Dirigente, corredata dalla
relazione contabile del DSGA (entro il 30 giugno)
L’intero processo richiederebbe così circa due anni. Di fatto questo in realtà
non accade e le varie fasi si susseguono all’interno di uno stesso anno
scolastico. Atto di indirizzo, adozione e verifica restano comunque doveri
irrinunciabili del Consiglio.
Art. 6 del Regolamento di Contabilità
Verifiche e modifiche al programma
1. Il consiglio d’istituto verifica, entro il 30 giugno, le disponibilità finanziarie
dell’istituto nonché lo stato di attuazione del programma, al fine delle modifiche che si
rendano necessarie, sulla base di apposito documento predisposto dal
dirigente.
2. Il Consiglio, altresì, con deliberazione motivata, su proposta della giunta esecutiva
o del dirigente, può apportare modifiche parziali al programma in relazione anche
all’andamento del funzionamento amministrativo e didattico generale ed a quello
attuativo dei singoli progetti.
6. Il direttore s.g.a., al fine di rendere possibili le verifiche di cui al comma 1,
predispone apposita relazione sulle entrate accertate e sulla consistenza
degli impegni assunti, nonché dei pagamenti eseguiti.
Art. 3 del Regolamento dell’Autonomia
Piano dell’offerta formativa
1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue
componenti, il Piano dell’offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale
costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita
la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole
scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.
2. Il Piano dell’offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei
diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell’articolo 8 e
riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà
locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offerta
formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di
gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità.
3. Il Piano dell’offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla
base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali
di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto,
tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle
associazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie superiori,
degli studenti. Il Piano è adottato dal consiglio di circolo o di istituto.
4. Ai fini di cui al comma 2 il dirigente scolastico attiva i necessari rapporti con gli Enti
locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul
territorio.
5. Il Piano dell’offerta formativa è reso pubblico e consegnato agli alunni e
alle famiglie all’atto dell’iscrizione.
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